Musica

Heterotic – Love & Devotion

Archiviata la delusione per l’ultimo Daft Punk, meno che mediocre nonostante il plauso pressoché unanime, recuperiamo un bel disco di musica elettronica uscito già da un paio di mesi.

Non si tratta proprio di un disco qualsiasi, a dirla tutta, perché dietro il nome Heterotic si nasconde nientemeno che Michael Paradinas, accompagnato dalla compagna Lara Rix-Martin e, in metà delle tracce, dal talentuoso cantautore ambient-folk Nick Talbot, meglio noto come Gravenhurst.

Per chi non lo sapesse, il Paradinas è uno dei padri di quel genere di elettronica che sta tra l’avanguardia e il dancefloor, tra la sperimentazione e l’orecchiabilità; con lo pseudonimo µ-Ziq (e con molti altri pseudonimi) infatti il nostro produceva tracce di elettronica ibrida e mutante già nei primi anni novanta, contemporaneamente al re indiscusso del genere Aphex Twin. A differenza di questi, però, l’atmosfera generale delle sue composizioni era vivace e allegra sebbene altrettanto complessa e ispirata.

Era dal 2007 che il nostro non pubblicava niente di nuovo; non che sia rimasto con le mani in mano dal momento che la sua etichetta, la Planet Mu, si è affermata come una delle più importanti nel suo genere a livello mondiale, comunque questo 2013 sembra sia proprio l’anno del suo ritorno sulle scene davanti alle quinte, vista anche l’imminenza di nuove uscite sotto il vecchio nome µ-Ziq.

Parliamo di questo Love & Devotion, dunque.

Ultimamente sembra andare molto di moda il progetto musicale “coniugale” in cui un musicista più o meno affermato realizza uno o più dischi con la propria dolce metà (How to Destroy Angels, Moon Duo..), questo è probabilmente dovuto alla recente facilità con la quale si può registrare e distribuire un disco per cui quello che magari in passato era solo un sogno romantico, magari anche vissuto ma esclusivamente nel privato della propria abitazione, oggi può arrivare alle nostre orecchie in un album fatto e finito. E nel caso di Love & Devotion siamo contenti che sia così.

Le otto tracce dell’album sono solidissime pur essendo eteree e rivelano tutto il gusto che solo un veterano di certe sonorità può aver sviluppato. Nella descrizione che si legge sul sito si parla di “dreamy eighties influenced electronic pop ” ma non temete, Paradinas e consorte non sono intenzionati a salire sul carrozzone del recupero/plagio di sonorità stantie che oggi va molto di moda (un esempio al riguardo… l’ultimo Daft Punk!). Sebbene certe influenze siano evidenti, soprattutto New Order e Comsat Angels, gli Heterotic più che a riprodurne il suono in sé sono interessati a riprodurne l’emotività, filtrata dal ricordo, e così quei synth “freddi” diventano avvolgenti e calorosi e l’iterazione di pattern affresca un tempo perduto di abbracci assonnati dopo una notte passata a ballare che traspare anche nei momenti più gravi (Robo Corp).

Eccellente il contributo vocale di Gravenhurst soprattutto in Blue Lights e Devotion che rimane umanissimo anche sotto filtri e delay e anzi usa gli stessi per aumentare l’intensità emotiva.

Che il futuro della musica di qualità dipenda proprio dalle coppie di innamorati?

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